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DANGEROUS BAX EQ

L’equalizzatore per mastering, mix buss e tracking

DANGEROUS BAX EQ
  • Controlli di tono in alta fedeltà per applicazioni pro audio
  • Filtro shelving con Q largo a carattere naturale e aperto
  • Filtri High Pass e Low Pass a 7 posizioni
  • Potenziometri a scatti per un facile e rapido recall
  • Registrare, mixare o masterizzare senza disturbare il segnale orignale

Dangerous Bax EQ risponde all’esigenza di un’impronta timbrica unica nella registrazione professionale.
Il team di Dangerous, sempre alla ricerca di nuove ispirazioni e con decenni di esperienza, ha trovato nel controllo di tono di Peter Baxandall, disegnato nel 1950 e inserito in centinaia di milioni di sistemi Hi-Fi, una nuova fonte d’ispirazione. Il risultato è un equalizzatore storico ma con un nuovo grado di qualità adatta al mastering del ventunesimo secolo. Il disegno di BAX EQ, con curve shelving ampie e morbide, e con filtri Cut con slope gentile, è essenziale per il tracking, il mix e il mastering. Il risultato è una pura espressione emotiva con un’accuratezza da audiofili. BAX EQ è il tuo equalizzatore per la via del successo: nessun cambiamento radicale del carattere timbrico che sovrasti la musica, se non una migliore espressione musicale, più netta, ricca e dolce.

Per entrambe le bande Low e High sono disponibili otto frequenze prestabilite, con controlli individuali a scatti per Cut/Boost per ogni canale destro e sinistro.
Le curve shelving con Q largo consentono un intervento sulle basse frequenze che arriva alla medie frequenze, e un controllo sulle alte frequenze che scende fino alle medie frequenze: usate assieme ai filtri passa basso e passa alto a sette posizioni, è possibile ottenere nuove curve di equalizzazione musicali e anche drastiche. Per esempio, applicando un boost a 74 Hz e un taglio a 54 Hz si produce un’esaltazione perfetta a 60 Hz, ideale per disegnare una cassa o un basso.

I filtri passa alto e passa basso possono essere impiegati anche per eliminare informazioni superflue della registrazione, fuori dalla banda audio. Per esempio, sono adatti a tagliare rumori infrasonici come i rumble, o quelli con forte energia nella parte inferiore dello spettro – come i rumori dell’aria condizionata, gli aeroplani o la metropolitana – che limitano l’headroom e il range dinamico di una registrazione. Questi segnali a bassa energia, inoltre, sono in grado di attivare i compressori e i limiter, creando delle falle nel contenuto musicale. Rimuovendoli radicalmente dal mix o dalla registrazione, si incrementa la nitidezza delle basse frequenze e si aumenta il punch, consentendo di lavorare ai livelli di playback e mix più alti possibili.

Il circuito dei filtri, con ritardo di fase ridotto al minimo, permette un controllo timbrico molto ampio che non altererà le caratteristiche soniche della sorgente, sia essa uno strumento musicale, una catena di registrazione, un bus stereo o il mix finale. Per esempio, in registrazione, si può aggiungere brillantezza sulla voce senza cambiare il timbro dell’artista, del microfono e del preamplificatore. Sullo stereo bus si può rinforzare il range delle basse frequenze e accentuare l’aria sulle alte frequenze. Nel mastering si ottengono maggiore forza e solidità senza sacrificare l’accuratezza della fase.

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Review by Luca Pilla

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